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Ragazzi che a 15 anni affermano di sapere già tutto del mondo. Pare normale, tutti a quell’età si ritengono già sviluppati intellettualmente e fisicamente. Ma non pare normale quando quello che sa del mondo è puramente riferito all’ambito materiale.
Se il tuo scopo nella vita è fare soldi per potere stare bene, siamo sicuri che tu possa veramente stare bene?
Frutto della socità di oggi è la natura stronza di diversi ragazzi! La televisione, il cinema, i media in genere… penso che ci sia spesso una falsa facciata che espone i classici moralismi ormai scontati che la stessa televisione t’insegna ad adottare per mostrare in pubblico, ma in realtà non considerare minimamente.
L’ipocrisia è il messaggio che la televisione ci porta, e se ci fate caso si vede molto bene nei reality!
I ragazzi sono sempre più spesso abbandonati a se stessi, e una volta liberi di scegliere non scelgono più di andare a giocare a pallone. Preferiscono fissare (perchè non è guardare, è fissare) la tv (o tenerla accesa anche solo per compagnia… la tv è ormai diventata indispensabile per alcuni), o giocare ai videogiochi. Ora quello che critico è: uno deve saper discernere ciò che è bene assimilare e ciò che non lo è, ma un ragazzo lo sa fare? È necessario avere già delle proprie idee prima di venire similmente tempestati da quelle degli altri.
Poi io ho sempre considerato i videogiochi un intrattenimento costruttivo, ma se utilizzati come guida insegnano una filosofia di vita completamente materiale, e opportunistica, atta a raggiungere lo scopo con qualsiasi mezzo, o a diventare più potente.
Probabilmente ho detto una marea di cavolate, è altrettanto probabile che un certo individuo cerchi una difesa (che sono anni che sostiene, ma che ormai equivale ad arrampicarsi sugli specchi), tuttavia questa è una bozza del mio pensiero. Non vi ho voluto per forza dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, perchè non lo so nemmeno io. Ho solo dato un allarme. La solita cosa di cui sempre si parla, ma per cui nulla si fa.
Ci vogliono genitori presenti, e con le “palle”! Che ti lascino libero entro certi ben definiti limiti!
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Ieri ho letto un articolo interessante sull’attuale televisione italiana.
Si tratta di un intervista ad Aldo Grasso, un critico televisivo.
Impossibile fare un riassunto dei contenuti importanti, poichè già nell’articolo sono riassunti. Per questo vi riconduco direttamente alla pagina dell’intervista.